Abbigliamento monouso: cos’è e a cosa serve

Ti sei mai chiesto cosa sia esattamente l’abbigliamento monouso e per cosa venga impiegato? In questo pratico articolo, vogliamo offrirti tutte le informazioni fondamentali su questa particolare tipologia di vestiario.

Facciamo prima di tutto un passo indietro: si definisce “monouso” qualunque oggetto o prodotto che è stato studiato per un utilizzo singolo, e generalmente da parte di un solo individuo. Successivamente, il prodotto dovrà essere smaltito.

Il termine fa oggi primariamente riferimento a una categoria che incorpora soluzioni legate al concetto di igiene, all’ambito sanitario o, più in generale, a oggetti destinati a un uso strettamente personale, ed è il risultato di una consapevolezza sempre più marcata dell’importanza della pulizia e della salubrità in tanti aspetti della vita quotidiana o della professione. Proprio per questo, il vantaggio principale del monouso risiede nella capacità di garantire un alto tasso di igiene agli utilizzatori. Il secondo riguarda per lo più i produttori, che si trovano a gestire un ciclo di domanda e offerta che si rigenera costantemente.

Per quanto riguarda l’abbigliamento monouso, esso include di solito tutti i capi e gli accessori necessari a un sicuro e adeguato svolgimento di attività che necessitano di particolari protezioni fisiche. In questo senso, Dierre offre un’estesa gamma di capi di abbigliamento a singolo utilizzo, e fornisce un’approfondita consulenza per individuare, assieme al cliente, la migliore soluzione per qualunque tipo di attività.

L’abbigliamento si compone di diverse tipologie di indumenti che, oltre a poter essere utilizzati una volta soltanto, devono essere sfruttati per un periodo limitato di tempo prima di essere dismessi e gettati. Di norma, questi capi sono realizzati con tessuti tecnologici in grado di garantire un alto tasso di traspirabilità, ottimo grado di comfort e grande praticità all’utilizzatore: sono dunque morbidi al tatto, facilmente vestibili, decisamente leggeri.

Lo scopo principale dei vestiti monouso è, come per guanti e mascherine, quello di proteggere la persona dal contatto con particolari sostanze.

Abbigliamento usa e getta per una migliore sicurezza sul lavoro

La gamma di abbigliamento monouso oggi disponibile sul mercato è vastissima e si differenzia per applicazione e grado di sicurezza che deve garantire: per esempio, se i capi devono difendere il corpo nella sua totalità dal contatto con agenti chimici di vario tipo, si parlerà di capi monouso di protezione.

Questo tipo di soluzione trova impiego in numerosi ambiti e industrie: dall’agricoltura alla chimica, dal farmaceutico al medicale e via discorrendo. Esistono anche capi monouso che possono essere utilizzati in ambito industriale e che sono progettati per resistere a calore, fiamme, scintille offrendo al contempo una buona traspirabilità.

In particolare, per quanto riguarda i capi di protezione, esistono tre categorie che identificano la pericolosità della lavorazione e dunque soluzioni calibrate sulle specifiche attività:

  1. Categoria 1 – Rischi minori: l’operatore non entra a contatto con sostanze aggressive, ma utilizza prodotti detergenti diluiti o non corrosivi. Le linee di vestiario saranno destinate dunque a laboratori, catering o al settore delle pulizie industriali.
  2. Categoria 2 – Rischi intermedi: l’operatore lavora con sostanze a basso rischio in ambito industriale, chimico, farmaceutico e agricolo.
  3. Categoria 3 – Rischi gravi: l’operatore tratta sostanze pericolose che non devono entrare a contatto con il corpo. I settori interessati sono quello dei pesticidi, dello smaltimento di rifiuti, della decontaminazione, dell’industria peltrolchimica.

Oltre alle tute monouso e in generale a capi di vestiario che proteggono il corpo nella sua interezza, la gamma di abbigliamento usa e getta include anche camici, calzari, guanti, mascherine e cuffie che di solito vengono impiegati in diversi comparti ospedalieri per evitare contaminazioni tra i vari ambienti. In questo senso, dunque, gli indumenti rappresentano sia una protezione per chi li indossa che per le altre persone, per esempio i pazienti.

Infine, per quanto riguarda l’abbigliamento professionale, questo consiste in una serie di abiti e accessori destinati a settori quali i centri estetici, i laboratori di tatuaggi, i saloni di parrucchiere: si compone di camici, copricapi, manicotti, mascherine, copriscarpe, grembiuli, guanti e molti altri accessori.

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