Le recenti linee di indirizzo regionali sulla sanificazione e il controllo delle infezioni richiedono un cambio di passo fondamentale: l’adozione di un approccio analitico, documentato e soprattutto personalizzato. Per chi non l’ha mai ritenuto necessario, è tempo di agire.
Se da un lato si parla di “natura adattiva del provvedimento”, che non obbliga alcuna azione, per molte RSA, questa fase sta diventando un’occasione per “guardarsi dentro” e intraprendere un percorso di miglioramento che può portare solo benefici. Ecco i primi step:
- Capire quanto sono tracciabili le attuali procedure di pulizia e sanificazione.
- Verificare a fondo i processi.
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Valutare quanto il sistema presente sia realmente coerente con gli obiettivi della struttura.
Non si tratta solo di rispondere a un adempimento normativo, ma di cogliere l’opportunità per costruire un modello operativo più solido, consapevole e sostenibile nel tempo.
I pilastri della DGR 5181/2025: autonomia organizzativa e declinazione responsabile delle misure in coerenza con il profilo di rischio e le caratteristiche organizzative dell’Ente.
Il provvedimento va recepito e adeguato al proprio contesto. Ogni struttura può decidere di affrontare questo percorso con tempi e livelli diversi: partendo dalle basi essenziali, mettendo ordine nelle procedure, introducendo strumenti di tracciabilità o sviluppando sistemi evoluti di validazione. Tuttavia, ci sono alcuni punti cardine da cui non si può prescindere:
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Modello basato sul rischio (Risk-based): la normativa impone l’adozione di modelli di valutazione del rischio scientificamente validati, lasciando però alle singole strutture la libertà e l’autonomia di definire il proprio livello di rischio accettabile in base al contesto.
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La centralità della direzione sanitaria: la responsabilità della valutazione del rischio e della scelta delle procedure resta interamente in capo alla direzione della struttura.
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La documentazione come scudo legale: una solida, approfondita e documentata valutazione del rischio interno rappresenta la principale tutela legale per i direttori sanitari e i legali rappresentanti in caso di ispezioni o di contenziosi legati alle Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA).
FAQ: Cosa cambia concretamente per le strutture sanitarie e socio-sanitarie?
L’analisi del rischio è obbligatoria per ogni struttura?
Sì, come indicato nel Cap. 5 “un’approfondita analisi del rischio legata ai processi di sanificazione ambientale e di gestione dei rifiuti è fondamentale per garantire l’adeguamento delle Linee di indirizzo allo specifico contesto aziendale in cui devono essere applicate”. Come emerso dal confronto regionale, la normativa richiede quindi una “contestualizzazione obbligatoria”. Senza questa analisi personalizzata, la struttura non può dimostrare la conformità ai requisiti richiesti.
C’è un rischio di un’applicazione errata della DGR 5181?
La mancanza di una rigidità applicativa si affida da un lato al senso di responsabilità della struttura ma dall’altro implica un’arbitrarietà interpretativa durante l’ispezione da parte delle équipe di controllo. Per questo la struttura, partendo da una documentata valutazione del rischio può costruire un protocollo di igiene strutturato e personalizzato, dimostrando così l’evidenza scientifica delle proprie scelte e sostenendo la direzione sanitaria in caso di contenzioso per ICA.
Esiste una checklist ufficiale per le ispezioni?
No, non esiste un modello univoco regionale. Proprio per questo, Dierre ha sviluppato un protocollo di verifica e autovalutazione basato esattamente sui criteri emersi dal tavolo di confronto regionale, offrendo ai gestori un parametro certo e sicuro di partenza e di confronto.
Come posso mettere in sicurezza la mia struttura?
Dato che il provvedimento regionale affida totalmente alla struttura il compito di definire e riconoscere come proprio il miglior modello di igiene e sanificazione, abbiamo elaborato uno strumento operativo per aiutarti a fare chiarezza.
La Checklist Dierre ti permette di:
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Verificare se la tua analisi di rischio rispetta i criteri richiesti;
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Capire il livello di tracciabilità delle tue procedure di pulizia;
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Predisporre i dati necessari a validare il tuo modello di pulizia.
[SCARICA QUI LA CHECKLIST DIERRE PER L’ADEGUAMENTO ALLA DGR 5181]
Il supporto tecnico di Dierre per l’adeguamento alla DGR 5181
Perché oggi più che mai non conta applicare un modello standard, ma costruire un sistema che la struttura possa riconoscere come proprio. Dierre accompagna le strutture in questo percorso fornendo prodotti e soluzioni, integrando aspetti tecnici, organizzativi e formativi:
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Soluzioni personalizzate Risk-based: ti supportiamo nella mappatura del tuo contesto e nella creazione della documentazione necessaria.
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Procedure operative adattive: definiamo insieme misure proporzionate, responsabili e coerenti con le caratteristiche organizzative del tuo ente.
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Formazione e monitoraggio: assistiamo il tuo personale nel mantenimento degli standard richiesti per la prevenzione delle infezioni e il contrasto all’antimicrobico-resistenza.
Hai scaricato la checklist? Confrontiamo i risultati
Compilare la checklist è il primo passo per mappare lo stato della tua struttura. Se desideri un parere tecnico sui punti emersi o vuoi capire come tradurre i requisiti della DGR 5181/2025 in procedure operative concrete per il tuo personale, i nostri specialisti sono a disposizione.
Noi ti possiamo aiutare a interpretare i dati e valutare le soluzioni di sanificazione più idonee al tuo contesto aziendale per non farti trovare impreparato.
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